Pittura
Commento critico
Ci sono pittori a cui non necessita frequentare istituti artistici per esprimere, splendidamente, la loro creatività.
Luciano Pignatti è, senza ombra di dubbio, uno di questi.
In effetti, egli sta realizzando un’opera d’arte che, indiscutibilmente, è la più difficile ed ambiziosa: trasformare la propria vita in una opera d’arte, ridendoci (anche) sopra.
Autodidatta per quanto si riferisce alla storia dell’arte e alle tecniche pittoriche, Pignatti è, al tempo stesso, artista della vita.
Con il proprio fuoco creativo è capace di abbracciare spettacoli teatrali (tradizionali e moderni) per bambini, letture esoteriche, pubblicazioni astrologiche e composizioni poetiche. Per questo possiamo affermare che egli definisce la propria vena creativa attraverso la pluralità dei linguaggi (verbali e analogici) e la fuga da codificate specializzazioni linguistiche.
Sarebbe inesatto e impreciso, ancorchè sommamente comodo, inquadrare la sua opera artistica dentro al termine restrittivo di pittura naif dato che, oltre al naif, si possono individuare altre referenze pittoriche nei quadri di Van Gogh, Magritte, Pisarro e Ligabue.
Pignatti contamina visibilmente i differenti linguaggi dei quali si serve nelle sue multiformi realizzazioni artistiche: in effetti, nei suoi quadri, possiamo riconoscere simbologie appartenenti all’universo esoterico dei Tarocchi.
I colori dei suoi quadri sono principalmente caldi ma, al tempo stesso, armonici al contesto perché egli cerca sempre di creare un clima gradevole, a volte magnetico e ipnotico, comunque caldo.
Le forme utilizzate sono sommamente semplici e quasi ricordano una iconografia infantile, (mai abbandonata e dimenticata), arricchita con la presenza di una “punteggiatura” che impreziosisce la forma (negandola).
La “punteggiatura” crea un intrigante gioco di mostrarsi e nascondersi, tipico della seduzione e del gioco amoroso.
Il 1999 si è caratterizzato pittoricamente con le “marine” in cui si denota una ricerca poetico-geometrica che rimanda l’osservatore a proprie (ma non solo) felici dinamiche infantili.
La produzione degli ultimi mesi, dopo il viaggio a Parigi e nei paesi fiamminghi, sottolinea la svolta stilistica, laddove il naifismo classico (spesso di “maniera”, ma non per il Pignatti) si è trasformato in un “fantasy naif”, in un “naifismo libertario” rielaborato dal pittore stesso in cui, grazie al leggero svincolo dalla tradizione, egli esprime pienamente se stesso arrivando a un’ottima sintesi tra forma e colore … vera, intima essenza della pittura figurativa in questa fase storica.
Milano ottobre 2000
Lorenza Pilar
Gatius
Note biografiche
· Dal 1969 si interessa di poesia. Ha auto-pubblicato la raccolta “Erotica-Ironica, poesie d’amore”
· Dal 1984 si occupa di teatro per ragazzi (tradizionale e moderno) ed è animatore nella compagnia “Gran Teatro dei Burattini” di Bomporto (Mo).
· Dal 1980 studia simbolismo (astrologia e Tarocchi).
· Nel 1988 ha pubblicato “La carta del cielo”, Stampa Alternativa Editrice, Roma.
· Ha auto-pubblicato “I Tarocchi e il loro simbolismo” e “I Tarocchi, simbologie approfondite”.
· Nel 1988 ha pubblicato, all’interno di “Voglia di creare” (De Agostini, Novara) 20 lavori di artigianato artistico in cuoio.
· Dal 1990 pubblica con una cerca regolarità i propri studi astrologici su “Ricerca 90” (Napoli) e “Osservatore astrologico” (Torino)
· Nel 1991 è stato insegnante di teatro all’università di Ciclayo (Perù).
· Dal 1995 è curatore della “Biennale dei pittori e scultori bomportesi”.
· Nel 1996, 1997, 1999, 2001 suoi quadri sono presenti nei cataloghi annuali del Museo Nazionale di Arte Naif “C. Zavattini” di Luzzara (R.E.).
· Nel 1998 ha effettuato una mostra personale di pittura (“Il Sole”) nella galleria della libreria Ferrari di Carpi (Mo).
· Nel 1999 ha pubblicato: “Stelle al cioccolato, cioccolato di stelle” Wesak editions (Aosta).
· Il 18.03.2000 è stato il primo burattinaio italiano a tener lezione e a fare uno spettacolo alla Accademia Nazionale di Arte Drammatica “S. d’Amico” di Roma.
· Nel giugno 2000, insieme al Comune di Castelvetro (Mo), ha organizzato il convegno di arte-terapia: “Abilitando e riabilitando: approcci espressivi alle riabilitazioni sociali”.
· Nel giugno 2000 ha effettuato una mostra personale di pittura (“Naifando”)nell’aula consigliare del Comune di Castelvetro per la VIIa edizione del “Mercurdo” festival dell’assurdo.
· Nel febbraio 2001 è stato insegnante di “maschere e burattini” alla Accademia Nazionale di Arte Drammatica “S. d’Amico” di Roma.
· E’ allievo dello scultore Paolo Sighinolfi.
Partecipazioni
Dal 1993 Luciano Pignatti è presente a parecchie manifestazioni pittoriche regionali.
Il 1997 è stato l’anno in cui Luciano ha “inventato” i “Cartales”, nuova tecnica pittorica che si addice molto bene ad ambienti architettonici moderni e alle situazioni in cui egli conduce ateliers di “arte-terapia”.
Opere nei cataloghi
1996 XXIX rassegna del Museo Nazionale di Arti Naives di “Cesare Zavattini” di Luzzara (R.E.).
1997 XXX rassegna del Museo Nazionale di Arti Naives di “Cesare Zavattini” di Luzzara (R.E.).
2000 XXXIII rassegna del Museo Nazionale di Arti Naives di “Cesare Zavattini” di Luzzara (R.E.)
2001 XXXIV rassegna del Museo Nazionale di Arti Naives di “Cesare Zavattini” di Luzzara (R.E.).
Premiazioni
1° premio concorso nazionale “Mavaaa … ttelappesca”
1° premio concorso internazionale “Ciapachè-Ciapalà”
1° premio (ex equo) concorso internazionale “Nuovo Leonardo ? Magari”
Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica di “Indù Ela”
Medaglia d’oro concorso europeo “Mastrict ? No, Grazie !”
Medaglia d’argento concorso nazionale “Mo’n’do’vai”
Medaglia di bronzo concorso internazionale “Caunten meno”
1992
1993
1994
1996
1997
1998
1999
2000
|
Immaginando marina |
Marina d’oriente |
7 colli |
Finisterre |
Piaza Granda |
|
Piaza Granda Granda |
Paesaggio nelle Ardenne |
I luminari |
Condivisione |
Evvvaidaina |
|
Frignano naif |
Venere dionisia |
Allegre colline |
Nuvole |
Piaza Granda |